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Surf

"Cavalcare" le onde a bordo di tavole di legno o zattere rudimentali è un'attività molto antica, iniziata probabilmente nelle isole polinesiane; le prime testimonianze scritte risalgono alla metà del 1700 e sono i diari del capitano Cook che alla vista di alcuni polinesiani nudi a bordo di preistoriche tavole da surf li descrive come "persone che provavano un'immensa gioia nel farsi trasportare dalle onde".

Non servono grosse attrazzature, per surfare bastano un costume da bagno e una tavola; negli anni '50/'70, "quando le tavole erano fatte di legno e gli uomini erano fatti di ferro" (John Milius), i surfisti usavano tavole di legno massello piuttosto grosse e pesanti, i longboards; all'inizio degli anni settanta, invece, si cominciano a produrre tavole più corte e leggere, gli shortboards, usando materiali come il poliuretano e la fibra di vetro che permettono di correre più veloci e di effettuare manovre e figure che con il "long" risultavano impensabili.

Negli ultimi anni è nato un nuovo modo di fare surf, il cosiddetto "surf grosso"o "tow-in surfing": il surfista ha i piedi agganciati alla tavola e si fa trainare da un acquascooter o da un elicottero; una volta presa l'onda lascia la fune alla quale è attaccato e si lancia giù dritto come una palla di cannone su montagne d'acqua che possono raggiungere decine di metri..le onde più grandi e grosse del pianeta!

Tra i surfisti più famosi e importanti, storici e contemporanei, meritano una citazione: Duke Kahanamoku detto "The big Kahuna", considerato l'inventore del surf moderno e colui che lo ha diffuso in tutto il mondo, Eddie Aikau, Greg Noll detto "Da bull" per la sua corporatura massiccia e la postura a testa bassa ogni volta che prendeva un'onda; poi ci sono Gary Lopez, Mark Occhilupo, Kelly Slater, Andy Irons, Dave Rastovich e Jeremy Florence; infine Laird Hamilton, Garret McNamara e Mike Parsons per quanto riguarda il surf "grosso"e Federico Pilurzu e Nicola Bresciani tra i più bravi in Italia.

Tra gli spot più famosi, nel mondo, ci sono Waimea e Pipeline alle Hawaii, Mavericks in California, Teahupoo a Tahiti, Cyclops in Australia, J-Bay in Sudafrica; ma anche Cavalos de fão in Portogallo, Mundaka in Spagna, Bieritz in Francia e Banzai e Capo Mannu in Italia.

Per alcuni è un divertimento, per altri un lavoro, per altri ancora uno stile di vita. Resta il fatto che da decenni il surf continua ad appassionare "grandi e piccini" e a sconvolgere le vite di chi lo scopre e se ne appassiona, e siamo sicuri che continuerà a farlo per molti anni ancora, almeno finchè ci sarà il  mare a spingere le onde verso la costa.

 
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