Il Vento
La nostra passione è il vento. Il nostro motore è il vento. Siamo sempre alla ricerca del vento.
IL VENTO!
Il vento è generato dalle differenze di pressione che si generano nell'atmosfera.
Maggiore è la differenza di pressione, maggiore è la forza con cui soffia il vento.
La velocità del vento o meglio la sua intensità, si misura con l'anemometro e può essere espressa in: m/s, km/h, nodi (1nodo=1,852km/h). Inoltre per determinare l'intensità del vento si usa una scala graduata, detta scala di Beaufort.

Esistono vari tipi di vento e si possono classificare in costanti, periodici, locali e cicloni.
VENTI COSTANTI
Sono venti che soffiano tutto l'anno, sempre nella stessa direzione e nello stesso senso. Tra questi vi sono gli alisei, i venti extratropicali e i venti occidentali.
VENTI PERIODICI
Sono venti che periodicamente invertono il loro senso. Il periodo può essere stagionale, come nel caso dei monsoni o degli estesi, o anche semplicemente diurno come nel caso delle brezze.
I monsoni sono venti caratteristici dell'oceano indiano e dei mari della Cina.
Gli estesi soffiano in estate dal mar Egeo verso l'Egitto e d'inverno soffiano nel senso inverso.
Le brezze si dividono in tre tipologie: brezze di mare e di terra, di lago e di riva, di monte e di valle.
Le brezze di mare e di terra e quelle di lago e di riva sono caratterizzate dal vento che soffia dal mare verso terra durante il giorno e di notte nel senso inverso.
Le brezze di monte e di valle durante il giorno soffiano dalla valle verso la montagna e di notte nel senso opposto.
VENTI LOCALI
Sono venti che caratterizzano le zone temperate dove soffiano irregolarmente quando si creano zone cicloniche e anticicloniche.
VENTI REGNANTI o DOMINANTI
Sono detti regnanti i venti che presentano un'alta frequenza di apparizione. Sono detti dominanti i venti con alte velocità (almeno 20m/s)
Nell'area del mar Mediterraneo si usa classificare i venti a seconda della direzione da cui provengono sulla base schematica detta Rosa dei venti.
La rosa dei venti riprende i nomi dei venti derivanti dall'antica Grecia, che presumeva l'osservatore posto al centro del mar Ionio, a nord-ovest delle isole egee in direzione della Sicilia.

Per capire se in un determinato luogo ci sarà vento si possono consultare le carte isobare.
La carta delle isobare è una carta che riporta una superficie immaginaria individuata da curve analoghe alle curve di livello delle carte topografiche, in cui, però, ogni curva è luogo dei punti aventi lo stesso valore della pressione atmosferica. In tali carte, le curve individuano una superficie più o meno irregolare con depressioni, che corrispondono ai minimi della pressione atmosferica, che sono dette cicloni(aree cicloniche), e picchi che individuano i massimi della pressione atmosferica e che corrispondono alle aree anticicloniche.
Le isobare, dalla loro lettura, individuano la probabile direzione che i venti assumono in quella determinata regione. Infatti, la direzione del vento sarà pressappoco parallela all'andamento delle curve isobariche ma con una leggera inclinazione tendente dalle zone anticicloniche a quelle cicloniche, cioè diretto dal valore più alto a quello più basso della pressione atmosferica e la sua intensità tanto è maggiore quanto più le isobare sono ravvicinate tra loro.

Natura